Come aiutare i terremotati?
Non abito in Abruzzo, anzi abito piuttosto lontana da l’Aquila, tuttavia la notte del terremoto, una scossa molto forte l’ho sentita anch’io mentre ero in chat. Ho fatto in tempo ad avvertire gli amici che forse mi conveniva spegnere tutto visto che ballava ogni cosa e avevo dovuto tenere fermo il pc. Non sapete il giorno dopo quanto sono stati in pensiero per me una volta viste le immagini apocalittiche dei tg!
Pensavo: chissà dov’è l’epicentro, se ha fatto molti danni. Li aveva fatti eccome!
Grazie a questo terremoto ho capito chi mi vuole più bene (nel leggere le mail preoccupate mi sono commossa) e da quel giorno nonostante la tragediasono più felice perché ciòche più conta per me, gli affetti (e *quegli affetti*) li ho. Ma come potete ben immaginare, anche a me come tanti altri italiani piacerebbe dare una mano. In che modo ci si può organizzare?
Andare con l’auto significa intralciare il traffico ed eventuali soccorsi; rivolgersi alla Chiesa… ma ci sono tanti di quei poveri che non è possibile per aiutare i terremotati dimenticarsi di altri – i terremotati li stanno aiutando tutti, se ogni possibile gesto di solidarietà viene offerto solo a loro, le persone che non possono contare su aiuti umanitari perchénon fanno notizia, ma che sono allo stesso modo senza un tetto, che fine fanno? Ho mandato un po’ di SMS, però dicevano che vogliono aumentare il costo della benzina… Aumentare il prezzo della benzina è un vero atto di egoismo, altroché! In questo modo, per aiutare gente non povera ma che si ritrova momentaneamente senza mezzi, bisogna impoverire tutti gli italiani (abbassando la soglia di povertà e portandoci tutti sullo stesso livello per creare una disparità economica sempre più grande tra i pochi milionari e “gli altri”). Io che non ho un lavoro volevo fare una ricarica cell. di 30€ e mandare 30 messaggi al numero per i terremotati (trenta euro per me studente sono soldi sudati, ma non mi rincrescerebbe perché sarei io a decidere in base alle mie possibilità e sarebbero già troppi), se invece aumentano la benzina, tutti i prezzi aumenteranno! E quanto saremo “obbligati” a spendere per la beneficienza? Non si parlerà più di euro che uno decide liberamente di offrire ad altri per aiutarli, si tratterà di centinaia di euro che tutti gli italiani si troveranno a dover sborsare obbligatoriamente. Il petrolio è sceso di prezzo! ma la benzina no. Che diano tutti quei soldi in più che si intascano! E a noi persone comuni che lascino libertà di scelta!
Inutile dire che, fin quando non sono sicura che la benzina non aumenterà (con la scusa della beneficienza), non farò più beneficienza di nessun tipo, perché quando vedremo aumentare tutti i prezzi, quest’atto di ‘altruismo’ sarà obbligatorio, e a farne il doppio (quello che decidiamo noi e quello che ci viene imposto senza farcelo sapere) poi non si arriva a fine mese. E questo non è il modo corretto di aiutare nessuno perché aiutare significa fare delle rinunce ma senza rischiare di passare tutti dall’altra parte, né significa doversi sentire in colpa verso gli altri e verso se stessi.
About this entry
You’re currently reading “Come aiutare i terremotati?,” an entry on Heidenroeslein's Blog
- Pubblicato:
- 14 aprile 2009 / 10:32
- Categoria:
- attualità
- Etichette:
Ancora nessun commento
Jump to comment form | comment rss [?] | trackback uri [?]